Trasparenza

La disciplina sulla trasparenza bancaria tutela i clienti nell’accesso e nella scelta di prodotti e servizi finanziari, rendendo chiari gli elementi essenziali del rapporto contrattuale e le loro variazioni; inoltre promuove e salvaguarda la concorrenza nei mercati bancario e finanziario.
Ci sono tre strumenti messi a servizio del consumatore, questi riguardano le operazioni, i servizi offerti e le relative condizioni contrattuali:

  • Il foglio informativo, contiene le informazioni sulla Banca, sull’operazione, i servizi offerti, sulle condizioni contrattuali di ciò che viene stipulato e il foglio comparativo dei mutui offerti;
  • la copia completa dello schema di contratto (da richiedere prima della conclusione del contratto);
  • il documento di sintesi delle principali condizioni contrattuali.

La Clientela viene distinta in cinque diverse categorie alle quali è riservato un diverso trattamento informativo:

  • Il “Cliente“, qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, che ha, o intende avere, un rapporto contrattuale con la Banca;
  • “Clientela (o Clienti) al dettaglio“, sono i consumatori;
  • Le persone fisiche che svolgono attività professionale o artigianale;
  • Gli enti senza finalità di lucro, le piccoleimprese con meno di 10 addetti e che realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro;
  • Consumatore“, la persona fisica che agisce per scopi non legati all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale svolta.
In materia di trasparenza dei contratti

Il 1° giugno 2011, con il decreto 141 del 2010 (che recepisce una direttiva europea in materia di credito al consumo) sono entrate in vigore nuove regole per tutelare maggiormente i consumatori. I provvedimenti sono volti ad aumentare la trasparenza dei contratti e dei costi, a informare correttamente i consumatori prima della firma dei contratti di finanziamento.

Le nuove disposizioni introducono tra l’altro le seguenti definizioni che orientano al meglio i consumatori:

  • finanziatore”, il soggetto che, essendo abilitato a erogare finanziamenti a titolo professionale nel territorio italiano, offre o stipula contratti di credito;
  • intermediario del credito”, l’agente in attività finanziaria, mediatore creditizio o il soggetto diverso dal finanziatore, che nell’esercizio della propria attività commerciale o professionale, a fronte di un compenso in denaro o di altro vantaggio economico oggetto di pattuizione e nel rispetto delle riserve di attività previste dalla legge, conclude contratti di credito per conto del finanziatore (agente in attività finanziaria) ovvero svolge attività di presentazione o proposta di contratti di credito o altre attività preparatorie in vista della conclusione di tali contratti (mediatore creditizio);
  • contratto di credito” ovvero il contratto con cui un finanziatore concede o si impegna a concedere a un consumatore un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di prestito o di altra facilitazione finanziaria;
  • importo totale del credito”, il limite massimo o la somma totale degli importi messi a disposizione del consumatore in virtù di un contratto di credito;
  • costo totale del credito”, tutti i costi, compresi gli interessi, le commissioni, le imposte e tutte le altre spese (escluse quelle notarili) che il consumatore deve pagare in relazione al contratto di credito;
  • importo totale dovuto dal consumatore, la somma dell’importo totale del credito e del costo totale del credito.

Con l’entrata in vigore delle nuove norme per le sole operazioni di credito ai consumatori è stato introdotto un nuovo unico documento strutturato secondo uno schema standard europeo denominato “Informazioni Europee di Base per il Credito ai Consumatori” (IEBCC o SECCI in versione inglese Standard European Consumer Credit Information).

L’IEBCC contiene:

  • il documento “principali diritti del cliente”, i principali diritti spettanti al cliente in conseguenza dell’eventuale sottoscrizione del contratto di credito;
  • il ”foglio informativo”, le caratteristiche principali del prodotto di finanziamento richiesto ivi comprese le eventuali garanzie previste per rimborso del credito concesso;
  • il “documento di sintesi”, il dettaglio analitico di tutti i costi (interessi, commissioni, spese ed altri oneri) che il cliente dovrebbe sostenere se dovesse sottoscrivere il contratto di credito proposto dal finanziatore.

Il documento IEBCC deve essere personalizzato per il cliente con rifermento alla operazione di credito richiesta al finanziatore e consegnato allo stesso prima della sottoscrizione dell’eventuale contratto di credito.

Nel dettaglio, il documento IEBCC risulta suddiviso in 5 sezioni, ognuna delle quali è a sua volta strutturata in informazioni di base predefinite.

  • sezione 1: identità e contatti del finanziatore e dell’eventuale intermediario del credito;
  • sezione 2: caratteristiche principali del prodotto di credito;
  • sezione 3: costi del credito;
  • sezione 4: altri importanti aspetti legali;
  • sezione 5: informazioni supplementari in caso di commercializzazione a distanza di servizi finanziari;

Le prime 4 sezioni sono obbligatorie mentre la quinta deve inserita solo esclusivamente nel caso in cui sia prevista la commercializzazione a distanza del contratto di credito, ovvero senza la presenza contestuale del cliente e di un incaricato del finanziatore.

Le nuove norme introducono inoltre altre importanti novità tra cui modifiche in tema di diritto di recesso dal contratto di credito da parte della clientela e di rimborso anticipato del finanziamento concesso dal finanziatore.

Come possiamo aiutarti?

Contattaci e ti aiuteremo a trovare il prodotto più adatto alle tue esigenze

CESSIONE DEL QUINTO?